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Strano ma Londra… Fazi Editore: l’e-book incriminato

4 commenti

Fare un buon libro di carta implica saper fare un buon e-book?

Il passaggio al digitale non implica una qualità automatica del contenuto digitale (il file ePub/Mobi, l’e-book in sé) per quegli editori che fanno bei libri di carta, anzi direi che gli editori non sanno fare gli e-book, fino a prova contraria. Per ora ho riscontrato che editori che sanno il fatto loro sono Quintadicopertina, WePub ed Edizioni E/O. Quando devo comprare un loro e-book lo faccio senza pormi alcun problema. So che lavorano bene e so che ascoltano i suggerimenti dei lettori.

Tra l’altro, il problema del fare “male” l’e-book non si pone se l’editore è pronto ad ascoltare un lettore e a migliorare e a fornire al lettore la nuova versione corretta… Certo dipende dall’errore. Però torniamo a noi, dicevo non diamo mai nulla per scontato quando si tratta di e-book. MAI. Non tutti gli editori che sono sui social network la pensano allo stesso modo. C’è chi lo usa per mettersi in contatto e ascoltare i lettori e chi lo fa a mo’ di estensione della newsletter per comunicare unicamente uscite della casa editrice e chi è a metà tra le due cose.

Tempo fa ho comprato “Strano ma Londra” di Fazi Editore in e-book.

Strano ma Londra

Strano ma Londra

Su ogni store italiano è presente in versione “Social DRM” che ne permette facilmente la lettura su più dispositivi. Su Kobo c’è il DRM Adobe che ostacola la lettura su più dispositivi.

Questo e-book ha un serio problema sui lettori Kobo. Ho contattato l’editore per essere rimborsato, ma non ho avuto alcuna risposta. Nemmeno la proposta di apportare le modifiche correttive all’e-book. Non comprerò altri loro e-book. Mi sembra chiaro il pensiero che hanno nei confronti dei lettori esigenti.

Quanto costa? 4.99 euro e per me sono soldi. Non compro e-book che costano di più e soprattutto difficilmente compro se non conosco come lavora l’editore in digitale.

Ci sono alcune pagine in grassetto. Questa sarà sicuramente un scelta editoriale. Molto poco piacevole, ma questo è il minore dei mali. Sfoco l’immagine per rendere illeggibile il testo. Non posso riprodurre il testo senza violare il copyright.

grassetto per 3-4 pagine

grassetto per 3-4 pagine

Il bello viene quando si va per visualizzare l’indice. Sul Kobo si appoggia la punta del dito al centro della pagina e si sceglie di visualizzare l’indice.

Appare evidente che l’indice presenta elementi “untitled”, ovvero “senza titolo”. Perché senza titolo? Semplice, saranno pagine presenti nell’e-book, ma assenti dall’indice originale dello stesso e Kobo analizzando l’ePub avrà corretto l’indice. Non si possono inserire pagine nell’ePub se poi non compaiono nell’indice. Non è un buon modo di procedere.

indice

indice

indice

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Cosa accade se incuriosito vado a scegliere un di questi elementi dell’indice? Succede che non potrò più leggere l’e-book… Perché? Perché accade questo…

Allora, per chi non ha un Kobo, devo spiegare come funziona la fruizione di un e-book sullo stesso:

  1. Indice: dito al centro della pagina.
  2. Indietro: dito sul lato sinistro della pagina.
  3. Avanti: dito sul lato destro della pagina.

Arrivata su una di queste pagine nascoste si scopre che è rappresentata da una immagine di un e-book in catalogo Fazi.

Proviamo a richiamare l’indice, oppure torniamo indietro, oppure in avanti. Nulla, non succede nulla di ciò che ci aspettiamo. L’immagine è collegata a un’indirizzo esterno che ci porterà sul sito dove acquistare il libro in catalogo. Kobo ci chiede se permettere l’accesso a internet.

apri il browser?

apri il browser?

Selezionando su “Annulla” non succede nulla. Si resta sulla pagina. Non si torna all’indice, non si va avanti e indietro.

Per documentare il problema a Fazi ho dovuto fare le foto con la fotocamera, ridimensionarle perché troppo grandi a 5 MPixel, alcune le ho dovute schiarire perché facendole di sera e senza flash erano illeggibili. Il flash stampava un’impronta bianca che nascondeva il testo dell’e-book. Insomma ho dovuto perderci un certo tempo. Ma è chiaro che avrei ben fatto a fare altro.

4.99 euro per un e-book con problematiche simili sono decisamente troppi. In base a questa esperienza non comprerò e-book di tale (o superiore) somma di denaro non avendo alcuna garanzia. Anzi, eviterò e-book di qualsiasi editore a me sconosciuto o conosciuto in senso negativo (la lista si allunga). Il cartaceo me lo facevo cambiare in libreria, ma l’e-book? Eh, be’, con l’e-book ti arrangi se l’editore è impegnato a fare altro, tanto te l’hanno venduto. È un bene digitale. Immateriale, come si diceva la scorsa volta. Sono problemi tuoi.

Sono stato anche contattato dalla nuova agenzia letteraria di ex editor di Fazi. Hanno avuto accesso al mio indirizzo quando gli mandai il mio primo testo digitale. Non potevano farlo. È un indirizzo non pubblico perché è quello che uso solo per i manoscritti proprio perché in questo modo se qualcuno mi risponde mi salta subito all’occhio e non si perde nelle varie email delle mailing list a cui sono iscritto.

La mia esperienza con questo editore si può ritenere, per il momento, conclusa. Se vi dovessero essere novità aggiornerò questo articolo.

Se si deve fare un e-book vanno rispettate poche, ma buone regole fondamentali e non tutti le conoscono o vogliono applicarle.

Aggiornamento 6 gennaio 2013

Fazi editore non si è fatto assolutamente sentire, non ha fornito alcun aggiornamento dell’e-book. L’idea che mi sono fatto è che in quanto a e-book non è il loro mestiere e, ancor più grave, non sanno affrontare le critiche o forse non gliene importa, non saprei. Il nome se lo sono fatti nel tempo, ma come ho già detto, se un editore fa buoni libri cartacei non è assolutamente detto che sappia fare bene gli e-book, inoltre un editore che non dialoga con un lettore non ha senso nel 2013.

Kobo, sarà lento, ma il 27 dicembre scorso mi ha rimborsato i 4,99 euro. Quindi se notate e-book fatti coi piedi segnalate al vostro e-book store. Kobo considererà la vostra richiesta. Gli altri non lo so.

Buon 2013 a tutti!

Autore: giovanni

Scrivo su http://giovanniventuri.com/ e faccio e-book per professione su https://makeyourebook.me/

4 thoughts on “Strano ma Londra… Fazi Editore: l’e-book incriminato

  1. Bah, assurdo. Ho provato a leggere un paio di ebook miei che mi sono impaginato da solo con Sigil, in epub. C’è qualcosa da correggere sul CSS, ma nessuno di questi grossi problemi. E ho appena iniziato a usare Sigil.

    • Infatti, ma lista degli editori che non sanno fare e-book si allunga giorno per giorno. Alcuni non ci fanno manco un test di validazione sull’e-book… E chissà se sanno cosa sia. Altri invece sono disponibili a venirti incontro e ti stanno a sentire e sono soddisfazioni perché poi godi di un e-book aggiornato, corretto. Vorrà dire che ci consiglieremo gli editori a vicenda. Non bisogna comprare a scatola chiusa solo perché l’editore è noto per il cartaceo.

  2. Una semplice conversione? Non credo. Anche senza conversioni si possono fare e-book con errori🙂 .
    ePub. Dallo store di Kobo sono in ePub, cioè kepub visto che poi se lo salva così, cioè un ePub con alcune cose che aggiunge Kobo credo, per esempio, per la gestione del numero di pagine. È con DRM🙂 .

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