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per una diffusione globale dei propri testi

4 maggio 2012: no #DRM #day

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Il DRM… chi era costui? Diciamo, per semplificare e per rendere l’argomento comprensibile a tutti, che il DRM è il catenaccio che frena la diffusione dell’e-book. In teoria serve a proteggere il contenuto di un e-book per evitare la diffusione non autorizzata e, quindi, per fare gli interessi dell’autore. In teoria, appunto.

Il DRM si rimuove in meno di 30 secondi, quindi non protegge assolutamente nulla, anzi è dannoso. Io non compro e-book protetti da DRM e che costano oltre i 5 EUR. Anche se un e-book costasse zero EUR e avesse il DRM non lo scaricherei mai, non lo leggerei mai. Certo un e-boook gratuito con DRM che senso ha? In fondo è gratuito. Possono scaricarlo tutti senza pagare, giusto? Qualcuno mi spiega il senso di un lucchetto in questo caso? Non ridete perché vi giuro che ho visto e-book del genere: zero euro con DRM.

Perché il DRM è dannoso? Perché non potete immaginare che caos è scaricare e leggere un libro protetto da DRM. È un incubo. Il DRM penalizza chi acquista onestamente l’e-book. E come ho sempre detto, se non ne capite un acca di e-book non produceteli, continuate con la carta stampata. Tanto chi usa il DRM? I grandi editori. Una volta un responsabile di una grande casa editrice disse che il DRM lo chiedono i loro autori. C’è da ridere insomma. Ridere per non piangere.

Io da autore preferisco essere letto da più persone piuttosto che da pochi intimi. Non concepisco il DRM. La pirateria non si combatte con il DRM, ma facendo capire ai lettori che si “danneggia” l’autore. La combinazione esplosiva è un e-book con DRM a un prezzo tipo 22 euro… Come certi (molti) libri Mondadori, Feltrinelli, Einaudi… A volte un e-book costa appena 2-3 euro in meno a un libro cartaceo… con la differenza che il cartaceo non ha nessun lucchetto. Lo posso fotocopiare senza problemi, prestarlo, leggerlo dove voglio. Sì, perché una caratteristica del DRM è che un e-book può essere portato su al più 6 dispositivi.

Qualcuno mi dirà che sto esagerando. 6 dispositivi sono tanti, visto che io dovrei comprare un solo lettore di e-book, vi pare? Sì, ma ora vi pongo una domanda. Quando comprate un carteceo qualcuno alla cassa, mentre lo pagate, vi dice che potete leggerlo solo all’indirizzo della vostra abitazione e non in quella della casa in fitto al mare o sulla spiaggia? Ovviamente no.

Certo è che all’estero il 95% degli e-book sono protetti da DRM peggio che da noi. In ogni caso, in Italia, sono solo i grandissimi editori che usano il DRM. I piccoli hanno capito tutto. Vendono gli e-book a un prezzo onesto e senza DRM. Poi quando si parla di e-book, stiamo parlando di lettori. I lettori sono speciali. Quelli che leggono spendono i soldi per i libri. A me non verrebbe mai in mente di mettere a disposizione il file che ho comprato. Spesso il lettore deve possedere il libro che legge. Quindi nel caso dell’e-book direi che chi legge un certo e-book lo vuole comprare da sé e non averlo da un amico a gratis… È questo quello che accade quando c’è una logica sensata applicata dall’editore che vi vende l’ebook.

Piccola divagazione, ma significativa

Che voglio dire? Prendiamo un e-book con DRM a 22 EUR… In quel caso, io non penso che a nessuno venga in mente di sproteggerlo e metterlo su circuiti di condivisione gratuitamente. L’equazione è semplice. Basta non approfittare e vendere un e-book senza DRM e a un prezzo non eccessivo. Anche perché, se non lo sapete, un editore che usa DRM Adobe deve pagarlo, allora facciamo costare un e-book di più perché una parte del costo va nelle licenze Adobe? Non è più “semplice” ridurre il prezzo e non usare il DRM? Certo la questione è lunga e complicata. Alla fine sono scelte di marketing. I soldi devono girare. Vanno spesi… Poi ci si lamenta che le persone non leggono. A volte veramente si finisce nel ridicolo quando alcuni editori e alcuni opinionisti improvvisati si lamentano del fatto che tutti scrivono e nessuno legge… Sarà pure vero, ma le condizioni perché avvenga il contrario io non le vedo. Vi faccio un esempio illuminate. Ho letto “Il principe della nebbia” di Carlos Ruiz Zafón edito da Sei Frontiere a 12 euro (pagato di meno in quanto preso con sconto), prima che lo pubblicasse Mondadori. Ora sapete a che prezzo viene proposto? 19 EUR, ben 7 EUR in più. E vi posso assicurare che l’edizione di Sei Frontiere è ben fatta, piccolina 134 pagine. Mondadori lo fa in edizione rilegata con 202 pagine, ingombrante, copertina brutta. Onestamente io consiglierei di comprare l’edizione in brossura di Sei Frontiere che si trova (ancora non so per quanto) su Amazon.it: qui. Molto più pratica, piccola e ben curata.

No DRM Day

Come riportato su http://www.debianizzati.org/blog/2010/03/02/4-maggio-2010-no-drm-day la Free Software Foundation ha indetto per il 4 maggio 2010 la giornata mondiale contro il Digital Restrictions Management. Campagna che tende a sensibilizzare e sollevare le coscienze pubbliche contro il pericolo delle restrizioni tecnologiche all’accesso ai supporti dei dati digitali e che, spesso, monitorano le attività dell’utente.

Come dice Richard Stallman, presidente della FSF, «La tecnologia dei DRM attacca la nostra libertà su due livelli. Il suo scopo è quello di attaccare la nostra libertà restringendo l’uso di copie dei lavori pubblicati. Questo significa che forza l’uso del software proprietario, il che vuol dire che non hai il controllo di ciò che fai. Quando le compagnie sviluppano prodotti per restringerci, dobbiamo prepararci a sconfiggerli».

Software sì, perché bisogna usare Adobe Digital Edition che è il software proprietario chiuso di Adobe per gestire il DRM e inviare il libro sul vostro lettore e-book. DRM che Apple e Amazon si divertono a usare chiudendo il testo in un contenitore proprietario derivato da un formato standard in parte modificato in maniera non nota. Standard sviluppato da una comunità di gente pensante.

Certo ho estremizzato e semplificato in modo eccessivo certi concetti, esponendomi anche a critiche di imprecisione, ma non volevo fare un articolo tecnico. Spero abbiate gradito, in ogni caso, alla prossima.

Qualche link per capire:

  1. DRM – http://it.wikipedia.org/wiki/Digital_Rights_Management
  2. DRM – http://drm.info/
  3. No DRM Day – http://www.fsf.org/translations/it/may-4-day-against-drm-ita/
  4. Richard Stallman – http://it.wikipedia.org/wiki/Free_Software_Foundation
  5. Lettera aperta di un libraio – http://www.ilcolophon.it/2012/04/27/lettera-aperta-di-un-libraio-sui-drm/

Autore: giovanni

Scrivo su http://giovanniventuri.com/ e faccio e-book per professione su https://makeyourebook.me/

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