Make your e-book… fatti l'e-book!

per una diffusione globale dei propri testi

un ebook, un editore, un formato

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Qualcuno si chiederà cosa è veramente un e-book. Sarei pronto a rispondere subito che un ebook è un file in formato ePub… E ne sono ancora convinto!

Ma è veramente questo un e-book? In questo articolo illusterò quelli che sono i criteri per definire un ebook… standard o imposizione dettatta da fattori economici?

Che l’e-book sia un file questo è sicuro. Che sia conveniente usare uno standard per evitare di duplicare o triplicare il lavoro alla pubblicazione di un nuovo libro per un editore è altrettanto chiaro.

In tutto questo c’è un sottile problema in cui gli editori si imbattono a causa della presenza dei grandi produttori/editori di software esteri. Di chi parlo? Be’, di Apple e di Amazon.

Lo standard ufficiale per un libro in formato elettronico si chiama ePub. Questo permette di diffondere un testo e di usare un qualsivoglia strumento compatibile (lettore di e-book standard) per leggere il testo.

La violazione dello standard

Allora dov’è il problema? L’avidità di Amazon e di Apple. Come si fanno soldi? Facendo venire meno il concetto di standard. Perché? Semplice. Se io editore internazionale produco un formato mio proprietario che non rendo noto a nessuno, posso obbligare gli altri editori a scegliere il mio formato. Be’, togliamolo anche quel “posso”, infatti nella pratica li obbligo (senza possibilità di scelta) a usarlo, perché se desiderano vendere sul mio spazio internazionale (che incrementerà di non poco i loro guadagni) questa è la regola.

Amazon

Ed è più o meno così. Amazon usa MOBI un formato che estende il formato PalmDoc e pare che il nuovo formato che hanno introdotto/che introdurranno in futuro per il Kindle usa/userà anche un formato che deriva da ePub.

In ogni caso obbligano gli editori ad adattarsi se vogliono accedere al loro mercato, ma più che gli editori, direi che sono i lettori quelli che devono comprarsi un Kindle apposta, perché Amazon non venderà mai e-book in ePub. Perderebbe in moneta, vi pare? E quindi ricava vendendo libri elettronici (e non solo) e lettori per il loro formato proprietario, vi pare?

Un po’ come ha fatto Microsoft imponendo la loro suite d’ufficio e, di conseguenza, la diffusione del loro scadente sistema operativo.

Apple

Poi arriva Apple. Be’, poteva mai restare in panchina? Direi di no. Già con il suo iPad voleva convincere tutti a usarlo per leggere. Un dispositivo come l’iPad non può sostituire il classico lettore e-book. L’iPad è retroilluminato come lo schermo del PC, quindi affatica la vista, mentre un Asus DR-900, per esempio, non lo è perché riflette la luce.

Apple ha iniziato a vendere i libri nel suo iBookstore su iTunes. A volte ha trasformato libri in applicazioni per iPad . Cioè? Immaginate un libro. È composto di testo, giusto? Prendete quel testo e chiudetelo dentro un’applicazione, eventualmente (non è obbligatorio) aggiungete un po’ di colori, disegni, animazioni. Ecco fatto. Ora che succede? Chi può leggere quel testo così fatto? Solo un utente che lo compra su iTunes e lo scarica sul suo iPad o sul suo computer Apple… Quindi? Quindi se vuoi leggere i libri-applicazione di Apple devi comprare qualcosa di Apple. È chiaro che non tutti i libri diventano applicazioni.

Sullo store di Apple, a differenza di Amazon, ci sono anche libri in formato ePub (per esempio questo).

Di recente però Apple ha rilasciato iBooks Author, un’applicazione che crea “libri elettronici” in un formato proprietario derivato da ePub. Con questa applicazione tutti gli utenti Apple saranno in grado di creare libri che potranno essere letti solo su prodotti Apple e che potranno essere venduti solo su iTunes Store.

Conclusione

Va bene, basta per oggi il concetto mi sembra chiaro. La diffusione dell’e-book è diventata una battaglia economica che danneggerà lo standard. Finché non ci si libererà di questi colossi la vedo dura… Be’, intanto è solo grazie a questi colossi se sta iniziando la diffusione del libro elettronico in Italia, quindi non so ma mi sento un po’ confuso lo stesso.

Alla prossima.

Autore: giovanni

Scrivo su http://giovanniventuri.com/ e faccio e-book per professione su https://makeyourebook.me/

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